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TECNOLOGIE DIGITALI, IOT, GREEN ENERGY SIGLATO L’ACCORDO SMACT-ENVIROVEST

Le città di Padova e Guangzhou insieme su hi-tech e sostenibilità ambientale



NUOVO PONTE TRA IL NORDEST E LA CINA COSÌ PADOVA GUIDA L’INNOVAZIONE NEL FAR EAST Dughiero, presidente SMACT: «Mettiamo a sistema competenze sui temi legati a Industria 4.0 e alimentiamo un network tra ricerca e imprese, unendo due aree del mondo a forte vocazione tecnologica». Pasqualetto, consigliere delegato all’innovazione del Comune di Padova: «Dall’amicizia tra le due città grandi opportunità di sviluppo, soprattutto nell’ambito delle tecnologie digitali e green»

Un ponte tra il Nordest e la regione di Guangzhou, aree trainanti per lo sviluppo economico dell’Italia e della Cina. Uno scambio di risorse e tecnologia nel campo della trasformazione digitale, dell’IoT, dell’intelligenza artificiale applicate alla sostenibilità ambientale, che mette a sistema università, centri di ricerca e il ricco tessuto di imprese innovative del territorio, con la città di Padova al centro dell’iniziativa. Questo l’obiettivo dello Smart Green Industry-University-Research (SGIUR), l’accordo di cooperazione firmato giovedì 4 febbraio tra SMACT Competence Center e EnviroVest Enviroment Technology Ltd, società con sede a Guangzhou specializzata in energie rinnovabili, tecnologie green e bonifiche del suolo. A siglare l’accordo sono stati Margot Song, Presidente di EnviroVest, e il prof. Denis Bastieri, docente UniPd e direttore del programma SGIUR a nome di SMACT. La firma, avvenuta in collegamento online con la Cina, ha visto la partecipazione del sindaco di Padova Sergio Giordani,del sindaco di Guangzhou Wen Guohui, del vicepresidente di Assindustria Venetocentro con delega all’ambiente e sostenibilità Walter Bertin e della console generale d’Italia a Guangzhou Lucia Pasqualini. La Cina identifica così nel centro di competenza del Nordest un partner ideale, con le 9 università del Triveneto unite con enti di ricerca, la Camera di Commercio padovana e trenta tra le imprese più innovative del territorio. «Un accordo di grande rilevanza strategica, che mette al centro lo scambio di competenze e il trasferimento tecnologico verticale sui temi legati a Industria 4.0, sulla trasformazione digitale e sull’IoT» commenta Fabrizio Dughiero, presidente del Consiglio di Gestione del Competence Center. «Si tratta di uno step importante nei rapporti tra Italia e Cina, essendo il primo accordo in ordine cronologico tra soggetti di Unione Europea e Cina all’indomani della stipula del CAI, lo “EU – China Comprehensive Agreement on Investment”. In questo modo alimentiamo un network tra ricerca e imprese, unendo due aree del mondo a forte vocazione tecnologica, che stanno investendo molte risorse nell’ambito della sostenibilità ambientale e della green energy». Il nuovo accordo è un passo ulteriore che rafforza i già stretti legami tra la città di Padova e Guangzhou (Canton), intensificatisi nel periodo dell’emergenza Covid. Lo scorso febbraio, quando la pandemia era scoppiata solo in Cina, il sindaco Giordani aveva scritto una lettera al suo omologo Wen Guohui, in cui esprimeva vicinanza e solidarietà ai cittadini della grande città cinese. Poi a marzo, subito dopo che l’esplosione di contagi era arrivata anche in Veneto, dalla città cinese è arrivato un carico di centinaia di migliaia di mascherine che hanno consentito a Padova di affrontare al meglio l’emergenza sanitaria. «È un grande orgoglio per me aver potuto promuovere, su impulso del sindaco Giordani, la relazione di amicizia tra le due città, che si concretizza oggi con questo accordo» dichiara Carlo Pasqualetto, consigliere delegato all’innovazione del Comune di Padova. «Da questo lavoro, iniziato nel 2019 e coronato con il gemellaggio nel luglio 2020, stanno nascendo grandi opportunità di sviluppo, soprattutto nell’ambito delle tecnologie digitali e green. Risultati che, lo vediamo oggi, sono concreti e reali, in linea con il Dna di questa amministrazione che crede fortemente nella sostenibilità, punto fermo del piano di sviluppo per la Padova del 2030». L’accordo: ambiti di cooperazione L’accordo prevede che i due partner collaborino per facilitare l'identificazione, la ricerca e lo sviluppo di tecnologia verde intelligente per applicazioni industriali. Tra i campi in cui si svilupperanno nuove soluzioni ci saranno l’urbanistica per le città future, il recupero di aree lagunari, le competenze in ambito di plasmi e campi elettromagnetici che possono essere impiegate per la bonifica di terreni contaminati e la neutralizzazione di materiali tossici, l’impiego di materiali e soluzioni innovative per costruire città ed ambienti ad impatto zero. «Si tratta di un accordo dal grande significato che spingerà la cooperazione tra Italia e Cina meridionale a un nuovo livello, rendendo Guangzhou attraente per imprenditori e ricercatori padovani, italiani ed europei» dichiara Lucia Pasqualini, console generale d’Italia a Guangzhou. «Come Consolato Italiano saremo impegnati nel facilitare il più possibile lo scambio e la collaborazione tra le due città». «La collaborazione prenderà avvio con la ricerca sul lato italiano e l'applicazione industriale sul lato cinese» spiega il prof. Denis Bastieri. «Le parti collaboreranno secondo il principio guida della condivisione delle principali risorse scientifiche e tecnologiche, e promuovendo attivamente l'implementazione e la trasformazione dei risultati in particolare su bonifica del suolo, conservazione dell'ambiente salmastro, torce al plasma».