top of page
  • SMACT

Trasferimento tecnologico nelle imprese del Triveneto


La trasformazione digitale apre ampie possibilità di sviluppo competitivo per le imprese, di ridefinizione dei propri processi interni e dell’offerta verso il mercato. Le imprese si trovano a fronteggiare e gestire un processo di adozione delle tecnologie digitali che deve tenere conto di molteplici fattori, sia interni che esterni. Nel report «Il trasferimento tecnologico nelle imprese del Triveneto: i risultati di una indagine di Intesa Sanpaolo e SMACT» sono presentati i risultati dell’indagine realizzata dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo e dall’Osservatorio 4.0 di SMACT, condotta nel periodo settembre / novembre 2021 presso un gruppo di imprese dei settori della meccanica, legno-arredo e agroalimentare localizzate nel Triveneto, con l’obiettivo di esplorare i fattori esterni all’impresa nelle scelte e nel percorso di adozione delle tecnologie. Hanno partecipato alla realizzazione del report i ricercatori di area economica / strategica di tutte le Università partner del Competence Center (Università Ca’ Foscari Venezia, Libera Università di Bolzano, Università degli Studi di Padova, Università di Trento, Università di Trieste, Università di Udine, Università di Verona).

“L’indagine restituisce la cifra del lavoro che l’Osservatorio SMACT andrà a fare: monitorare, con dati e risultati precisi, come si muove il tessuto imprenditoriale non solo per capire fenomeni attuali, ma anche prospettive e programmi di evoluzione in chiave 4.0 per il futuro” – sottolinea la Prof. ssa Eleonora di Maria, coordinatrice dell’Osservatorio SMACT 4.0.

Tra i risultati principali emerge come un’impresa su due adotti tecnologie 4.0, con punte del 75% tra le imprese più grandi. Le tecnologie più adottate risultano robotica (49,6% delle imprese 4.0), sistemi di raccolta dati in remoto (32,8%), sistemi di integrazione delle informazioni (26,7%) e stampanti 3D (18,3%). Gli obiettivi raggiunti grazie all’adozione di tecnologie 4.0 sono relativi all’efficientamento dei processi e alla produttività, in particolare sono collegati all’automazione dei processi, il loro monitoraggio anche in ottica di tracciabilità e l’aumento della velocità di produzione e della produttività.

I soggetti determinanti nell’adozione delle tecnologie 4.0 sono risultati i fornitori di impianti e di macchinari (nel 77,9% dei casi) e i fornitori di tecnologie (70,2%). Al terzo posto i clienti che pesano per il 13,7%, seguiti dalle Università (8,4%). Più lontani gli altri partner come i fornitori di materie prime con il 3,8%, le start-up innovative (3,1%) e i Competence Center (3,1%). Le imprese 4.0 più evolute attivano però con maggior frequenza Università (24,1%) e Competence Center (10,3%).

Lo studio si pone come primo output di una collaborazione tra Intesa Sanpaolo e Osservatorio SMACT 4.0 che avrà sviluppi ulteriori e approfondimenti periodici sui processi di trasformazione digitale delle imprese.


PER SCARICARE I I risultati dell’indagine Intesa Sanpaolo e SMACT

Post recenti

Mostra tutti
bottom of page